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Solo
per batteria preparata, zitra

forme sonore mini

Roberto Dani_68

csc 7

Forme Sonore

Processi compositivi in un campo di Forme Aperte

Il Suono è un luogo, ma non l’unico. Lo si evoca per necessità.

Dal 2008, questo laboratorio ha portato più di cinquanta persone tra musicisti, danzatori, fotografi, pittori, ad incontrarsi presso la sede del Centro Stabile di Cultura (C.S.C.) di S.Vito di Leguzzano, Vicenza, con cadenza mensile, da Novembre a Maggio. Dal 2009 poi, ha preso il via anche a Sinnai, un piccolo centro abitato nelle vicinanze di Cagliari, presso la sede della Banda Civica, in modo permamente.

Forme Sonore parte dalla rivalutazione del concetto di Spazio; quello mentale, razionale, e quello fisico cioè corporeo, sonoro. Da qui l’attenzione rivolta verso i procedimenti compositivi estemporanei, indispensabili per ricreare/ridare forma allo Spazio stesso.

Performance at L’atelier(s), Evreux France

Performance at L’atelier(s), Evreux France

Estratti video del concerto presso l’Ateliers, Evreux, Francia in duo con il musicista Francese Heddy Boubaker ai synth modulari. (www.lateliers.fr/boubakerdani_f.html)

10 luglio 2014

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TEATRO GRANDE IL SOGNO DI UNA COSA

Il sogno di una cosa

Roberto (primo da sinistra nella foto) ha preso parte all’opera contemporanea “Il sogno di una cosa” come percussionista/performer. Il debutto al Teatro Grande di Brescia …

3 luglio 2014

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La nuova serie video in Solo “Suono/Azione”

La nuova serie video in Solo “Suono/Azione” è stata pubblicata sul web sul canale youtube. Registrata a giugno 2013. Cliccare su “projects”.

22 giugno 2014

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Musicista autodidatta. La sua ricerca è incentrata sull’improvvisazione, i confini tra la musica improvvisata e la musica scritta, in particolare nella performance solitaria, dove indaga le relazioni tra suono/corpo/spazio.

Da qui le molteplici frequentazioni con la danza contemporanea, come nel progetto Mobiles; con l’Opera contemporanea in veste di percussionista/performer come “Il sogno di una cosa” con musiche di Mauro Montalbetti, regia di Marco Baliani, l’Ensemble Sentieri Selvaggi, la soprano Alda Caiello e gli attori allievi della Civica Paolo Grassi di Milano. Nell’allestimento di un percorso sonoro con l’artista Gianandrea Gazzola all’interno della mostra Il Rito Segreto presso il Colosseo, Roma (catalogo Electa). Con il teatro come nei progetti “Luce Nera” e “Non Ricominciamo la guerra di Troia” (per sei batterie e la voce recitante di Patricia Zanco), “Oscillazioni”di Vitaliano Trevisan con l’attore Fulvio Falzarano, “Ulisse” con Marco Paolini e Giorgio Gaslini Ensemble. Nei readings “Baldanders” di S. Benni;“Il Ponte”di/con Vitaliano Trevisan, Da un Lavoro Abbandonato (S. Beckett ) tradotto dallo stesso Trevisan. Realizza poi le musiche di scena per due pieces teatrali di Trevisan, Quattro Stanze con Bagno e Solo RH, monologo interpretato da Roberto Herlitzka.

Ha collaborato con il Teatro La Scala di Milano, incidendo musiche per balletti commissionate al compositore Carlo Boccadoro.

Dopo il giovanile debutto discografico con i Devil Doll, band rock progressive poi affermatasi in tutto il mondo, e dopo un periodo al Berklee College of Music di Boston, inizia un’intensa attività concertistica nei più importanti festivals e teatri in tutta Europa, Africa, Americhe e Giappone e didattica nel campo dell’improvvisazione attraverso la conduzione di laboratori interdisciplinari chiamati Forme Sonore.

Ha suonato con Annette Peacock, Louis Sclavis, Kenny Wheeler, Tim Berne, Dave Liebman, Paul McCandless, Norma Winstone, Michel Godard, Al Di Meola, Mick Goodrick, Ralph Alessi, Ravi Coltrane, Drew Gress, Ben Monder, Erik Friedlander, Christy Doran, Hal Crook, Giorgio Gaslini, Michele Tadini, Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Roberto Fabbriciani, l’Orchestra da camera Enea Salmeggia e molti altri.

Attualmente collobora con il trio di Stefano Battaglia con il quale registra tre cd per la prestigiosa ECM records, con la fisarmonicista/cantante russa Evelina Petrova, con il trio del contrabbassista Roberto Bonati, “Stagon” con l’artista Gianandrea Gazzola interagendo con uno strumento a percussione che si basa sul principio di caduta di gocce d’acqua (Nomos II), NOTrOM con Alberto Fiori ai campionamenti e diversi progetti con il chitarrista sloveno Samo Salamon.

Ha all’attivo più di 70 incisioni discografiche, a suo nome vanno citati:

-Images, (99), con N. Winstone,G.Venier, H.Sieverts

-Interférences (02), con M.Godard, K. Gregory

-Instants-Live at Teatro Olimpico (03), con L. Sclavis, V. Courtois, K. Gregory

-Drama (Drums solo) (2008)

-Lontano (drums solo) (2011)

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